Non volevo iniziare il mio dialogo con voi in questo modo, ma parlando con i miei clienti ho visto che la questione del "contiene solfiti", riportato per legge sulle etichette di ogni vino, ha creato non pochi dubbi.Purtroppo come spesso accade in Italia, normative nel complesso giuste vengono poi applicate nel modo più sbagliato, cioè senza una giusta informazione.
Nella pratica, per solfiti nel vino si intende l'aggiunta di Metabisolfito di potassio: questo è un sale, che una volta aggiunto nel mosto e nel vino si discioglie, liberando i solfiti.
E' una pratica nota da almeno due generazioni, dai nostri nonni a oggi.
Perchè si aggiunge il bisolfito?
semplicemente perchè questo composto ha una serie di azioni nei confronti prima del mosto e poi del vino, ed è di importanza assoluta.
Aggiunto nel mosto permette di controllare la fermentazione, inibendo lieviti e batteri indesiderati, evitando cioè la formazione di composti sgradevoli.
Possiede poi un'azione anti-ossidante, protegge cioè i vini dall'ossidazione che ne altererebbe gusto e sapore.
Una certa dose di bisolfito permette quindi la buona riuscita dei fenomeni fermentativi consentendo la giusta conservazione del prodotto.
Possiamo considerare l'aggiunta di solfiti nel vino una pratica enologica di uso comune.
Quello da tenere in considerazione, per chi consuma il prodotto, è invece la quantità di solfiti presenti.
La legge italiana, ad esempio permette una dose massima di 160 milligrammi per litro nei vini rossi e di 210 milligrammi per i vini bianchi. Nei vini dolci fino a 20 milligrammi/litro in più.
Nella mia azienda, da ormai 10 anni, lavoro per ridurre l'aggiunta di solfiti nel vino; agendo dapprima sull'uva osservandone la giusta maturazione, con un elevato grado di sanità della stessa. L'uva se sana e ben conservata, non necessita di massicce dosi di solfiti, che invece vengono utilizzate quando l'uva giunge in cantina con attacchi di botrite.
Un accorgimento che consente di ridurre l'uso dei solfiti è che la pigiatura avvenga pochi minuti dopo la raccolta; perchè una volta raccolta, nell'uva possono partire processi fermentativi indesiderati.
Nel vino poi tutta una serie di accorgimenti, come ad esempio la fermentazione a temperatura controllata e l'uso del freddo per il blocco della fermentazione, sono tutte pratiche che permettono di ridurre l'uso dei solfiti.
In questo modo si riesce a contenere la dose massima, che nella mia azienda, raramente supera i 100 milligrammi/ litro, cioè la metà circa della dose massima consentita dalla legge.
In questo modo, per assumere una quantità preoccupante di solfiti, dovreste bere più di un litro al giorno di vino.........
Nel qual caso il vostro problema principale non saranno certo i solfiti!
claudio
18 commenti:
era ora che qualcuno tirasse fuori sta storia dei "solfiti"! Grazie per aver spiegato il significato di questo termine a chi non è del mestiere ma ama saperne di più su ciò che normalmente consuma. Questo blog diventa sempre più interessante. Spero di poter leggere a breve il tuo prossimo post. Un saluto affettuoso da un amante del buon vino che continuerà a seguirti. Avanti così. :-) R.
caro amico anonimo, ti ringrazio molto per il tuo commento. Quando si iniziano nuove avventure, come questo mio blog, si è sempre preoccupati di riuscire a coinvolgere nel modo giusto gli interlocutori, sono molto contento quindi che il mio post ti interessa, speriamo di continuare così. grazie
Complimenti al bimbo. E al babbo...
Sono piu di 4 anni che propongo alla mia clientela (ristoranti Italiani in Giappone)una ristrettissima presenza di vini Italiani ed una vasta gamma di vini provenienti da Australia, Nuova zelanda , California ed ultimo dall'Argentina propio per il motivo del non dichiarare quel che contiene a differenza di quanto avviene in altri stati.
Spero potermi ricredere sulla serieta` dei nostri produttori di vino che ormai sembrano piu` interessati ai dinari della comunita` Europea che alla salute dei consumatori.
Rimango campanilista ma.......
Salve, e' possible avere info se commerci vino (con pochi solfiti),che tipo di vino, prezzi, ecc. (se anche biologico) Grazie
ps. cosa ne pensi del vino da agricoltura biologica e biodinamica?
Alcuni tipi di vini rossi, dopo bevuti, puo'prendere attacco di cefalea improvvisa. Secondo te da cosa puo' dipendere? Parlo di vini da 12/12,50 gradi Doc di un discreto livello qualitativo (bevendo ca due bicchieri) Peggio ancora i vini bianchi. Grazie
finalmente ho avuto delucidazioni sui "famosi"e ormai onnipresenti solfiti.e se non ho capito male altro non sono che una sorta di conservante.bene:ma se come dici tu non sono dannosi per la salute se non ingeriti in dose eccessiva(come tutto,del resto..)perche' la legge ne impone la scrittura sull'etichetta?
Per Renato68,
anche io ho persistenti cefalee dopo aver bevuto del vino in bottiglia piu' o meno di qualsiasi tipo. Poi, parlandone a cena da un amico enologo, mi ha fatto bere del vino campione per le analisi (di ottima qualita') a cui non erano ancora stati aggiunti solfiti e per la prima volta niente cefalea!
Per quanto riguarda i solfiti e la salute, non sono tossici in quantita' ragionevoli, ma alcuni sono allergici a questi composti, e considerando che alcuni produttori possono abusarne, ritengo piu' che giusto indicarne la presenza in etichetta.
Sarebbe pero' ancora piu' importante riportarne la quantita', in modo da dare al consumatore la possibilta' di scegliere e premiare anche i prodotti di qualita' visto
che uva sana e correttamente vinificata non ha bisogno di aggiunte significative.
ciao a tutti...
sono un 40enne ora single...
premetto che io ho sempre bevuto poco vino e solo ai pasti e quasi sempre rosso...
da un paio di mesi frequento una donna della mia età, anch'essa single che è GIAPPONESE.
il problema è che lei di giorno non beve alcun tipo di alcolico,ma la sera soprattutto quando ceniamo,lei beve molto (almeno x me) fatto sta che mediamente in due beviamo da 1 a 2 bottiglie di vino a sera!!!!!
ora a parte il fatto che le nostre cene sono molto piacevoli e durano anche un paio d'ore (chiacchieriamo mangiamo e beviamo)
vorrei capire SE e QUANTO possiamo rischiare per la nostra salute a bere così tanto...
io mi sto abituando e reggo abbastanza (tanto poi non guidiamo e restiamo a casa) ma sono un po' preoccupato perchè so che i vini contengono anche schifezze industriali che, si sa, prese a livelli eccessivi sono altamente nocive per la nostra salute...
in giro quando dico ciò mi dicono che i giapponesi sono davvero abituati a bere tanto...infatti Lei non mostra a fine serata alcun segnale tipico di una persona che ha bevuto tanto...magari solo un po' di sonnolenza...ma nemmeno sempre...!!!
Consigli e spiegazioni sono davvero ben accetti !!!
grazie
S.M.
Io vi dico che persnalmente è dannoso pre la salute...semplicemnte perchè, se bevo vino che contiene solfiti mi vengono delle macchie rosse in faccia e mi gira la testa quasi a svenire, mentre se bevo vini o cmq alcolici senza solfiti sto benissimo!!!....che ne pensate???? ci sarà un motivo oppure no???...
ma allora perchè ci terrorizzano tutti con questa cosa dei solfiti? non fanno male alla pelle?
a cazzaro buffone! Io faccio il vino e col cazzo ci metto i solfiti, te ce li metti perchè non puoi rischiare di mandarlo a puttane, ma questo non vuol dire che non fanno niente.
ok
attenti amici i vini con la scritta sull'etichetta contiene solfiti fateli bere a chi li produce ,sono dannosi per la salute.
Allora , io la % di solfiti la sento con un leggero mal di testa però molto fastidioso e questo anche se ne bevo un solo bicchiere , ho notato che un vino di una cantina delle mie zone non mi dà il solito mal di testa e infatti mi hanno assicurato che non superano le dosi di 50 Mg/L .
Forse non sarebbe il caso di aggiungere sulle bottiglie anche la % di solfiti .
E' una proposta validissima quella di indicare le % anche perchè si eviterebbero allarmismi, i consumatori hanno il diritto di sapere cosa consumano in che misura e quali sono i rischi. Speriamo che qualcuno ci ascolti.
Maria
Anche a me piacerebbe sapere la %. Ma essendo in Italia ... fatta la legge trovato l'inganno. Quello che non capisco è perchè su alcune bottiglie c'è scritto: CONTIENE SOLFITI "Una volta aperto consumare entro 3 giorni". Ora, se apro un bottiglione da 1,5 L e visto che a casa bevo solo io ... mi vogliono far diventare ubriacone oppure la qualità del vino è a rischio???
Ciao
Alessandro
I solfiti ci sono in tutti i vini, si producono naturalmente durante la fermentazione delle uve, di solito superano di poco i 10mg/L quindi il 99,99% dei vini deve avere l'indicazione in etichetta "CONTIENE SOLFITI" Le aggiunte vanno fatte sia per il mantenimento del vino, sia per eliminare quei batteri che sono dannosi, molto dannosi per la salute dell'uomo, al tipo che dice ("a cazzaro buffone! Io faccio il vino e col cazzo ci metto i solfiti")poi se viene la cirrosi epatica si sa il perchè, non solo a chi beve troppo arriva!! le dosi cmq non devono superare gli 80/100 mg/l e per le cefalee se uno è allegico viene per forza; il problema del non poter mettere in etichetta il quantitativo esatto deriva sia che ci sono "grandi" vini che ne fanno uso al massimo e che sicuramente verrebbe un problema ulteriore per il far stampare le etichette, non tutte le vasche hanno lo stesso quantitativo, può variare di poco ma non sarà mai perfettamente lo stesso.
Posta un commento